Pregiatissimo allevatore,
da alcuni anni la Commissione Tecnica Centrale
del Libro Genealogico ha impostato un profondo progetto di rinnovamento
dell'organizzazione del Libro Genealogico.
Al momento, il risultato principale di tale attività è il Nuovo Disciplinare del Libro Genealogico, il quale fornisce un quadro di riferimento certo per una lunga serie di provvedimenti attuativi.
Uno dei primi provvedimenti previsti dal nuovo disciplinare è la precisa organizzazione della valutazione genetica degli stalloni del Sella Italiano (Sezione III del Libro Genealogico)
La valutazione genetica di un riproduttore consiste nella stima del suo valore intrinseco e quindi trasmissibile alla discendenza, al di là delle influenze ambientali (allevamento, alimentazione, condizioni di prova, età alla prova ecc.).
Le valutazioni genetiche devono pertanto essere valutazioni oggettive delle potenzialità, più che delle capacità manifeste, di ciascun animale.
Le valutazioni genetiche costituiscono un indubbio passo avanti rispetto alle valutazioni morfologiche: sia perché sono orientate alla stima del potenziale genetico di ogni soggetto sia perché sono intrinsecamente oggettive. D'altra parte le valutazioni morfologiche continueranno a svolgere un ruolo importante sia per la raccolta di informazioni zoognostiche (valutazioni lineari e misurazioni) sia per i giudizi sintetici sul cavallo.
Il metodo di valutazione genetica che può essere organizzato in tempi brevi e che fornisce indicazioni attendibili sulle potenzialità degli stalloni ad età precoce è il Performance Test, sistema di selezione ben noto ed ampiamente usato nei Paesi più evoluti in ippicoltura, quali ad esempio la Germania.
Pertanto le valutazioni genetiche sono destinate ad assumere, come già avviene negli altri paesi, un ruolo fondamentale nella abilitazione degli stalloni alla riproduzione. Nella seduta del 27.2.97, la Commissione Tecnica Centrale ha stabilito che una volta attivato il Performance Test, solo gli stalloni che avranno superato questa prova con esito positivo verranno adibiti alla riproduzione.
Sinteticamente i diversi passaggi del Performance Test prevedono:
· -richiesta, da parte degli allevatori, entro l'anno di nascita del puledro, di partecipazione al piano di selezione;
· -valutazione puledri di 1 anno: eliminazione dei soggetti per evidenti difetti o per disconoscimento degli ascendenti;
· -valutazione puledri di 2 anni: misurazione e valutazione delle andature (analisi del trotto);
· -valutazione puledri di 3 anni : valutazione morfologica lineare e salto in libertà.
· -Pre-test (a 42 mesi di età) : raduno nazionale finale e valutazione contemporanea di tutti i soggetti per morfologia ed andature su barriere.
· -performance test : test dei 100 giorni con valutazione finale in cieco dei riproduttori.
Merita sottolineare che le principali responsabilità del buon funzionamento del Performance Test cade sugli allevatori. Come tutte le prove genetiche anche il Performance Test fornisce risultati relativi ai soggetti messi in prova, ed è proprio l'allevatore colui che decide quali dei suoi prodotti siano i più promettenti e meritino di essere valutati.
I dati ottenuti durante il Performance Test verranno sottoposti ad analisi statistica in modo da rimuovere tutti gli effetti noti di natura ambientale.
Occorre, inoltre, ricordare che il Performance Test, pur prevedendo un certo addestramento dei cavalli in prova non è, e non vuole essere, una preparazione alla attività sportiva del cavallo che rimane integralmente responsabilità dell'allevatore.
Nel 1997 avrà luogo, per la prima volta, la valutazione delle andature dei puledri maschi interi di due anni (nati 1995).
La qualità dei movimenti dei giovani cavalli da adibirsi alle specialità equestri verrà valutata polarizzando l'attenzione sul trotto, andatura più facile da analizzare ed in grado di offrire maggior numero di parametri rilevabili in forma oggettiva. Inoltre l'ampiezza della falcata in questa andatura è fortemente influenzata dall'elasticità, che aumenta la fase di sospensione, la quale è ovviamente condizionata dall'avanzamento del posteriore.
La valutazione dell'ampiezza del movimento al
trotto rappresenta il più pratico ed efficace parametro da analizzare
per la valutazione complessiva della qualità dei movimenti sui soggetti
di due anni.
Le prove di selezione dei due anni si svolgeranno nell'ambito dei Premi Regionali ed Interregionali 1997 con esclusione del Premio Interregionale Lazio-Umbria secondo il regolamento che si allega.
Sicuri della partecipazione dei migliori soggetti della produzione nazionale si inviano i più distinti saluti.
IL DIRETTORE GENERALE
(Dr. Claudio Lorenzini)
All.ti citati